Anche quest’anno l’Associazione Pro Volterra, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio (S.A.B.A.P.) per le province di Pisa e Livorno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, con il Patrocinio del Comune di Volterra ed il sostegno del Club per l’UNESCO di Volterra, ha organizzato il convegno dal titolo “VOLTERRA: LAVORI IN CORSO 5.0Novità archeologiche dalla città e dal territorio” che si terrà venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 15,00 presso il Centro Studi Espositivo S. Maria Maddalena di Volterra, messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.

Rieccoci nuovamente a parlare di archeologia. La realtà del Volterrano è tale che periodicamente non possiamo fare a meno di elencare le novità che caratterizzano il contesto archeologico. Anche nell’anno appena trascorso le sorprese e le soddisfazioni in tal senso non sono certo mancate. Molti sono gli elementi di grande importanza, quali: nuovi ritrovamenti, manufatti e strutture di vario tipo che, sulla base di ulteriori studi e approfondimenti, gettano nuova luce su vecchi e nuovi siti. Tra questi ricordiamo alcuni interessanti elementi rivenienti dallo studio di ceramiche volterrane del Basso Medioevo. Le interessanti “riletture” di epigrafi esistenti e nuove dall’Acropoli di Castello e dal Teatro Romano.

Novità molto interessanti quelle rinvenute presso le Colombaie dove negli ultimi tempi è stata completata l’indagine sull’ipogeo “costruito” (unica tomba del tipo scavata in Volterra) simile a quelli di Populonia.

Non mancano le novità rivenienti dall’ultima campagna di scavi svolta dalla Soprintendenza presso l’Anfiteatro Romano, un sito foriero di continue e sorprendenti rivelazioni.

In ultimo il bronzetto ex-voto di forma allungata della tipologia simile all’Ombra della Sera: una manifattura volterrana ritrovata in quel di Torraccia di Chiusi.

Il convegno “VOLTERRA: LAVORI IN CORSO 5.0Novità archeologiche dalla città e dal territorio”, che è diventato oramai un appuntamento fisso, esprime nel suo titolo la continuità di questo evento archeologico negli anni.

Come sopra accennato, oltre ad esporre le nuove scoperte provenienti dallo storico territorio del Volterrano, anche in questa edizione saranno presentati interventi volti ad illustrare nuove conoscenze, nonché ulteriori indagini su ritrovamenti avvenuti precedentemente che hanno permesso oggi di darne una chiave di lettura nuova rispetto a quella in precedenza conosciuta.

Il convegno si preannuncia quindi di grande interesse, sia per gli argomenti trattati, sia per il livello dei tanti relatori che si alterneranno nella loro illustrazione; tra questi, molti provenienti dall’Università di Pisa e dall’Università di Firenze.

L’importanza dell’evento è confermata anche dalla presenza di funzionari della S.A.B.A.P. per le province di Siena, Grosseto e Arezzo ed, in particolar modo, del Dottor Andrea Muzzi Soprintendente Responsabile della S.A.B.A.P. per le province di Pisa e Livorno e della S.A.B.A.P. per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che curerà la presentazione dei vari interventi.

Di seguito riportiamo il dettaglio degli argomenti trattati, concordati di concerto con la Dott.ssa Elena Sorge, Funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Prov. Pisa-Livorno, e con gli altri archeologi e professionisti che interverranno all’incontro.

  • “Hinthial. Il bronzetto e il sacro nel territorio dell’antica Velathri”
  1. Baldini, J. Tabolli.
  • “Lo scavo del tumulo delle Colombaie: problemi e prospettive”
  1. Rosselli.
  • Osservazioni sulla documentazione epigrafica dal Santuario dell’Acropoli
  1. Bonamici.
  • “Non solo Velathri: novità dall’anfiteatro di Volaterrae”
  1. Sorge, G. Baldini, D. Barreca, V. d’Aquino, G. Pocobelli.
  • “Le epigrafi architettoniche del Teatro Romano di Volterra”
  1. Pizzigati.
  • “Tavole colorate: ceramiche da mensa a Volterra tra XIV e XVI secolo”
  1. Tumbiolo.

Ricordiamo a tutti che l’ingresso è gratuito.

Manifesto:

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